Longevity & AgingArticolo di ricercaA pagamento

Le linee guida ESPEN 2025 sulla nutrizione chirurgica promuovono l'alimentazione precoce e la preabilitazione

Le linee guida ESPEN aggiornate forniscono 44 raccomandazioni basate sull'evidenza per la nutrizione perioperatoria, con particolare attenzione all'alimentazione orale precoce, alla valutazione della fragilità e all'integrazione con il protocollo ERAS.

mercoledì 13 maggio 2026 10 visualizzazioni
Pubblicato in Clin Nutr
A surgical patient eating a light meal in a bright hospital room shortly after an operation, with a care team nearby reviewing charts.

Riepilogo

Le linee guida 2025 di ESPEN sulla nutrizione in chirurgia forniscono 44 raccomandazioni cliniche per ottimizzare la gestione nutrizionale nel periodo perioperatorio. Le priorità principali includono l'alimentazione orale precoce dopo l'intervento, l'eliminazione del digiuno preoperatorio prolungato e l'integrazione della nutrizione nei protocolli Enhanced Recovery After Surgery (ERAS). Le linee guida introducono nuove raccomandazioni sulla valutazione della fragilità, la diagnosi di sarcopenia e la preabilitazione — un condizionamento nutrizionale e fisico proattivo prima dell'intervento chirurgico. La malnutrizione e l'alimentazione insufficiente sono identificate come fattori di rischio significativi per le complicanze postoperatorie, rendendo la terapia nutrizionale obbligatoria per i pazienti a rischio, in particolare quelli sottoposti a chirurgia del tratto gastrointestinale superiore o a interventi oncologici maggiori. Alle raccomandazioni si accompagnano diagrammi di flusso decisionali a supporto dell'applicazione clinica nella pratica reale. Questo aggiornamento completo, redatto da autori internazionali, riflette un corpus di evidenze in crescita secondo cui l'ottimizzazione metabolica lungo l'intero percorso chirurgico riduce significativamente le complicanze e migliora il recupero del paziente.

Riepilogo Dettagliato

La malnutrizione colpisce una quota sostanziale dei pazienti chirurgici ed è un fattore consolidato di complicanze postoperatorie, prolungamento della degenza ospedaliera e aumento della mortalità. Con l'aumento della complessità delle procedure chirurgiche — in particolare in oncologia — l'ottimizzazione dello stato nutrizionale prima, durante e dopo l'intervento è diventata un imperativo clinico. L'aggiornamento 2025 delle linee guida ESPEN sulla nutrizione clinica in chirurgia risponde a questa esigenza con un quadro di riferimento completo e graduato secondo le prove di efficacia.

Le linee guida sono state sviluppate da un panel internazionale di esperti in chirurgia, nutrizione clinica, anestesiologia e oncologia. Sulla base di prove aggiornate, gli autori presentano 44 raccomandazioni che riguardano le popolazioni chirurgiche elettive e non elettive. Le raccomandazioni coprono l'intero continuum perioperatorio, dallo screening nutrizionale preoperatorio al supporto per il recupero postoperatorio.

Tra i risultati principali, l'alimentazione orale precoce è confermata come modalità nutrizionale preferenziale per i pazienti chirurgici, con una forte raccomandazione a evitare il digiuno preoperatorio prolungato. Le linee guida sottolineano che la terapia nutrizionale deve essere avviata non appena viene identificato un rischio nutrizionale — senza deferirla all'insorgenza di complicanze. Le priorità metaboliche includono il controllo della glicemia, la riduzione al minimo del catabolismo da stress, la limitazione dell'uso postoperatorio di agenti paralizzanti e la promozione della mobilizzazione precoce per favorire la sintesi proteica muscolare.

In particolare, l'aggiornamento 2025 introduce nuove raccomandazioni per la valutazione della fragilità, la diagnosi di sarcopenia e la preabilitazione — quest'ultima prevede un condizionamento nutrizionale e fisico mirato nelle settimane precedenti l'intervento. Queste aggiunte riflettono una crescente consapevolezza del fatto che la riserva funzionale preoperatoria influenza profondamente gli esiti chirurgici, in particolare nei pazienti anziani e oncologici.

Le linee guida mantengono i diagrammi di flusso decisionali per facilitare l'applicazione al letto del paziente. Una nota di cautela importante: questa sintesi si basa esclusivamente sull'abstract; la graduazione completa delle raccomandazioni, i livelli di prove di efficacia a supporto e le indicazioni cliniche dettagliate per sottogruppi specifici richiedono l'accesso alla pubblicazione integrale. Inoltre, diversi autori hanno dichiarato rapporti economici con produttori di prodotti nutrizionali, circostanza da tenere in considerazione nell'interpretare le raccomandazioni relative a prodotti specifici.

Risultati Principali

  • Early oral feeding is the preferred postoperative nutritional mode; prolonged fasting should be actively avoided.
  • Malnutrition and underfeeding are independent risk factors for postoperative complications requiring mandatory nutritional intervention.
  • New 2025 recommendations address frailty assessment, sarcopenia diagnosis, and preoperative prehabilitation programs.
  • Nutritional therapy should start as soon as nutritional risk is identified, especially in major cancer surgery patients.
  • Early mobilization and minimizing postoperative paralytic agents are key to preserving muscle function and protein synthesis.

Metodologia

Si tratta di una linea guida di pratica clinica aggiornata, elaborata da un panel internazionale di esperti ESPEN. Le raccomandazioni si basano su una revisione sistematica delle evidenze disponibili e sono graduate secondo i framework standard di valutazione della qualità delle prove. La versione 2025 aggiorna le precedenti linee guida ESPEN sulla nutrizione chirurgica con nuove evidenze e ambiti clinici ampliati.

Limitazioni dello Studio

Questo riassunto si basa esclusivamente sull'abstract, pertanto i gradi di evidenza specifici, le sfumature relative ai sottogruppi e la motivazione completa delle raccomandazioni non sono disponibili senza il testo integrale. Diversi autori delle linee guida hanno dichiarato rapporti economici con produttori di prodotti nutrizionali, il che potrebbe introdurre un potenziale bias nelle raccomandazioni relative a prodotti specifici. In quanto linee guida e non trial clinici primari, la solidità delle singole raccomandazioni dipende dalla base di evidenze sottostante, che varia a seconda degli argomenti trattati.

Ti è piaciuto questo riepilogo?

Ricevi ogni settimana le ultime ricerche sulla longevità direttamente nella tua casella email.

Inserisci la tua email per iscriverti: