Most People Need More Protein Than Guidelines Recommend Scientists Say
A Cambridge review finds current protein guidelines target deficiency prevention, not optimal aging. Higher intake may protect strength and cognition.
Diet science, macronutrients, fasting, and nutritional interventions for longevity
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A Cambridge review finds current protein guidelines target deficiency prevention, not optimal aging. Higher intake may protect strength and cognition.
Una nuova ricerca dimostra che l'acido palmitico favorisce la resistenza all'insulina, mentre l'acido oleico presente nell'olio d'oliva protegge attivamente la salute metabolica.
Una nuova ricerca scopre che meno del 20% delle persone assume abbastanza flavanoli — composti che riducono il rischio di morte cardiovascolare — anche consumando 5 porzioni giornaliere di frutta e verdura.
Uno studio su 112.000 persone associa i comuni conservanti alimentari a un rischio di ipertensione fino al 29% più elevato e a un rischio di malattie cardiovascolari maggiore del 16%.
Aggiungere insalate o burger vegetali ai menu dei fast food può triplicare le scelte non salutari attraverso un meccanismo psicologico noto come "self-licensing".
La battaglia durata decenni per eliminare i grassi trans dall'approvvigionamento alimentare statunitense ha ridotto i tassi di mortalità cardiovascolare del 5% — ecco come la sanità pubblica ha vinto.
Oltre alle calorie e alle vitamine si estende un vasto mondo di sostanze chimiche alimentari ancora poco studiate, che potrebbero influenzare silenziosamente il rischio di malattia e l'invecchiamento in salute.
Uno studio RCT condotto in Tanzania rileva che la supplementazione materna con nicotinamide aumenta drasticamente i livelli di B3 nel latte materno, ma non mostra alcuna correlazione con la crescita infantile o gli esiti cognitivi.
Nuove evidenze mettono in discussione il focus esclusivo sul sodio, dimostrando che la carenza di potassio svolge un ruolo indipendente e critico nell'ipertensione.
Una nuova ricerca sui topi mostra che le diete senza saccarosio hanno peggiorato la glicemia, i batteri intestinali e la salute del fegato — anche con una dieta a basso contenuto di grassi.
Una dieta ipocalorica a digiuno ha ridotto i marcatori di infiammazione gengivale e sistemica nei pazienti con parodontite, indicando la dieta come un potente strumento per la salute orale.
Una revisione critica rileva che le prove derivanti da RCT sugli alimenti ultra-processati sovrastimano i danni e nascondono i risultati contraddittori.