Longevity & AgingComunicato stampa

L'apalutamide perioperatoria più ADT riduce il rischio di metastasi del 20% nel cancro alla prostata ad alto rischio

Lo studio di fase III PROTEUS dimostra che l'aggiunta di apalutamide alla terapia di deprivazione androgenica (ADT) prima e dopo l'intervento chirurgico migliora drasticamente gli esiti nel cancro alla prostata ad alto rischio.

lunedì 1 giugno 2026 0 visualizzazioni
Pubblicato in MedPage Today
Article visualization: Perioperative Apalutamide Plus ADT Cuts Metastasis Risk 20% in High-Risk Prostate Cancer

Riepilogo

Un importante trial clinico chiamato PROTEUS ha scoperto che la combinazione del farmaco apalutamide con la terapia di deprivazione androgenica (ADT) prima e dopo l'intervento chirurgico per il cancro alla prostata riduce significativamente il rischio di diffusione del tumore. Dopo oltre cinque anni di follow-up, i pazienti sottoposti alla terapia combinata avevano una probabilità inferiore del 20% di sviluppare metastasi o decesso rispetto alla sola ADT. Avevano inoltre una probabilità nove volte maggiore di presentare scarsa o nessuna presenza di cellule tumorali residue dopo l'intervento. I ricercatori hanno presentato questi risultati all'assemblea annuale dell'ASCO, con pubblicazione simultanea sul New England Journal of Medicine. Gli esperti la definiscono un potenziale nuovo standard di cura per gli uomini con carcinoma prostatico localizzato ad alto rischio che scelgono l'approccio chirurgico.

Riepilogo Dettagliato

Il trattamento del cancro alla prostata potrebbe essere sull'orlo di un cambiamento radicale. Il trial di fase III PROTEUS, presentato al convegno annuale ASCO 2026 e pubblicato simultaneamente sul New England Journal of Medicine, ha valutato se l'aggiunta dell'inibitore della via del recettore degli androgeni apalutamide alla terapia standard di deprivazione androgenica prima e dopo l'intervento chirurgico potesse migliorare gli esiti negli uomini con cancro alla prostata localizzato ad alto rischio.

I risultati sono stati notevoli. La sopravvivenza libera da metastasi è migliorata dal 73,5% con la sola ADT al 78,2% con la terapia combinata dopo oltre cinque anni di follow-up — con un rischio ridotto del 20% di metastasi o morte. Altrettanto significativo, i pazienti che ricevevano la combinazione erano nove volte più propensi a ottenere una risposta patologica completa, ovvero con quantità minime o assenti di cancro rilevabile nella prostata al momento dell'intervento. Anche la sopravvivenza libera da eventi e il tempo alla metastasi a distanza o alla morte sono migliorati in modo significativo.

La ricercatrice principale Mary Ellen Taplin, MD, del Dana-Farber Cancer Institute ha descritto i risultati come una svolta in un paradigma terapeutico consolidato da decenni. I pazienti in terapia combinata hanno trascorso una mediana di cinque anni prima di necessitare di qualsiasi trattamento successivo — un fattore rilevante per la qualità della vita degli uomini che gestiscono questa malattia nel lungo termine.

Gli esperti che hanno commentato il trial suggeriscono che potrebbe affermare apalutamide perioperatorio più ADT come nuovo standard di cura per i candidati chirurgici con malattia ad alto rischio. Un editoriale di accompagnamento sul NEJM ha delineato un futuro in cui i pazienti scelgono tra radioterapia con ADT prolungata o intervento chirurgico con 12 mesi di apalutamide-ADT perioperatorio — la prima opzione sistemica neoadiuvante e adiuvante per questa popolazione.

Rimangono alcune importanti avvertenze. Gli eventi avversi di grado 3 o 4 erano più comuni nel gruppo della terapia combinata, prevalentemente dovuti all'eruzione cutanea associata ad apalutamide. La sopravvivenza libera da metastasi è un endpoint surrogato e i dati sulla sopravvivenza globale non sono ancora maturi. L'approvazione FDA è inoltre ancora in attesa. Gli uomini con cancro alla prostata localizzato ad alto rischio dovrebbero discutere queste opzioni emergenti con il proprio urologo o oncologo.

Risultati Principali

  • Apalutamide plus ADT reduced metastasis or death risk by 20% versus ADT alone after 5+ years.
  • Combination therapy produced pathologic complete response in 8.9% vs only 1.0% with ADT alone.
  • Patients on the combination did not need subsequent therapy for a median of 5 years.
  • Grade 3/4 adverse events were higher in combination arm (39.6% vs 31.0%), mainly due to rash.
  • Experts suggest this may become the new standard of care pending FDA approval.

Metodologia

Questo è un resoconto di copertura congressuale di MedPage Today che riassume il trial randomizzato controllato di fase III PROTEUS, presentato all'ASCO 2026 e pubblicato simultaneamente sul New England Journal of Medicine, una rivista peer-reviewed ad elevata credibilità. Il trial ha previsto oltre 5 anni di follow-up con due endpoint primari, tra cui la sopravvivenza libera da metastasi e la risposta patologica completa.

Limitazioni dello Studio

I dati sulla sopravvivenza globale non sono ancora maturi; la sopravvivenza libera da metastasi è un endpoint surrogato che richiede un follow-up più lungo per confermare il beneficio sulla sopravvivenza globale. L'articolo non riporta come la combinazione apalutamide-ADT si confronti con gli approcci basati sulla radioterapia. L'approvazione FDA non è ancora stata concessa, pertanto la disponibilità clinica potrebbe essere limitata.

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