Longevity & AgingArticolo di ricercaAccesso aperto

La plasmaferesi non mostra benefici anti-invecchiamento nel primo studio sull'orologio epigenetico nell'uomo

Ricercatori cechi scoprono che la rimozione del plasma potrebbe in realtà accelerare i marcatori dell'invecchiamento biologico, nonostante l'eliminazione dei fattori infiammatori.

martedì 7 aprile 2026 1 visualizzazione
Pubblicato in Sci Rep
Medical centrifuge separating blood components with plasma being collected in clear bags, showing the plasmapheresis process in a clinical setting

Riepilogo

Uno studio clinico ceco ha testato se la plasmaferesi (rimozione del plasma) potesse rallentare l'invecchiamento eliminando i fattori circolanti dannosi. Quarantuno adulti sani di età compresa tra 40 e 60 anni hanno effettuato 4 o 8 sessioni di rimozione del plasma nell'arco di 18 settimane. Sebbene la procedura abbia ridotto con successo colesterolo, trigliceridi e marcatori infiammatori, le misurazioni degli orologi epigenetici non hanno mostrato alcun ringiovanimento. Al contrario, i partecipanti hanno evidenziato un aumento del DNAmGrimAge e di altri biomarcatori dell'invecchiamento, suggerendo che l'intervento potrebbe aver accelerato l'invecchiamento biologico anziché rallentarlo.

Riepilogo Dettagliato

Questo studio rivoluzionario rappresenta il primo trial clinico sull'uomo che esamina gli effetti della plasmaferesi sui marcatori epigenetici dell'invecchiamento. La ricerca affronta una domanda cruciale nella scienza della longevità: se rimuovere dal plasma sanguigno i fattori potenzialmente dannosi possa rallentare l'invecchiamento biologico.

I ricercatori dell'Università Carlo (Charles University) hanno condotto un trial crossover con 41 donatori di sangue sani di età compresa tra 40 e 60 anni. I partecipanti hanno effettuato 4 o 8 sessioni di plasmaferesi nell'arco di 18 settimane, utilizzando protocolli standard per la donazione del sangue. Il team ha misurato biomarcatori completi, tra cui molteplici orologi epigenetici (DNAmAge, DNAmGrimAge, Hannum clock, Dunedin Pace of Aging), oltre a parametri biochimici ed ematologici.

L'intervento ha modificato con successo i fattori circolanti associati all'invecchiamento. I partecipanti hanno mostrato riduzioni significative del colesterolo totale, dei trigliceridi, dell'apolipoproteina A e delle proteine totali. Questi cambiamenti sono in linea con i benefici teorici della rimozione delle molecole pro-invecchiamento dalla circolazione, analogamente ai risultati promettenti osservati negli studi su animali.

Tuttavia, i risultati relativi all'invecchiamento epigenetico sono stati preoccupanti. Anziché evidenziare un ringiovanimento, i partecipanti hanno mostrato un aumento del DNAmGrimAge (un predittore dell'aspettativa di vita e degli anni di vita in salute), dell'Hannum clock e del Dunedin Pace of Aging. Questi risultati suggeriscono che l'intervento potrebbe aver accelerato i processi di invecchiamento biologico, nonostante la rimozione dei fattori infiammatori.

Le implicazioni dello studio vanno oltre la plasmaferesi e riguardano più ampie strategie anti-invecchiamento. Sebbene la rimozione dei fattori circolanti nocivi rimanga teoricamente valida, questa ricerca mette in evidenza la complessità della biologia dell'invecchiamento e il potenziale per conseguenze indesiderate. I risultati mettono in discussione le ipotesi sugli interventi basati sul plasma e sottolineano la necessità di test rigorosi sull'uomo per le terapie anti-invecchiamento prima della loro implementazione clinica.

Risultati Principali

  • Plasmapheresis increased DNAmGrimAge and other epigenetic aging markers despite removing pro-aging factors
  • Significant reductions in cholesterol, triglycerides, and inflammatory proteins occurred within 18 weeks
  • No epigenetic rejuvenation was observed across multiple aging clock measurements
  • Red cell distribution width and mean corpuscular hemoglobin concentration increased
  • First human study to examine plasmapheresis effects on epigenetic aging markers

Metodologia

Studio crossover con 41 adulti sani di età compresa tra 40 e 60 anni sottoposti a 4 o 8 sessioni di plasmaferesi nell'arco di 18 settimane. Diversi orologi epigenetici sono stati misurati insieme a parametri biochimici ed ematologici completi, utilizzando protocolli standard per la donazione di sangue.

Limitazioni dello Studio

La durata relativamente breve di 18 settimane potrebbe non catturare gli effetti a lungo termine. La ridotta dimensione del campione e la popolazione composta da donatori di sangue alla prima esperienza potrebbero limitare la generalizzabilità dei risultati. I protocolli di donazione standard non erano ottimizzati per obiettivi anti-invecchiamento.

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