Un finanziamento di 6,2 milioni di dollari del National Institute on Aging sostiene un progetto quinquennale presso la Case Western Reserve University che utilizza l'intelligenza artificiale per ripensare la malattia di Alzheimer dalle fondamenta. Anziché concentrarsi sulle placche amiloidi — il danno cerebrale visibile che i farmaci attuali prendono di mira — i ricercatori stanno analizzando oltre 1.800 geni collegati all'Alzheimer per identificare quali siano effettivamente responsabili della malattia. L'intelligenza artificiale incrocerà enormi dataset genetici provenienti da due delle più grandi iniziative mondiali di genomica sull'Alzheimer, che comprendono popolazioni diverse. L'obiettivo è produrre un elenco validato di bersagli farmacologici per la prossima generazione di terapie, spostando il campo dalla cura nelle fasi avanzate verso la rilevazione precoce del rischio genetico e la prevenzione.