Bimagrumab è un anticorpo monoclonale che blocca i recettori dell'activina di tipo II, inibendo la miostatina per favorire la crescita muscolare e ridurre la massa grassa. Ha mostrato risultati significativi nella miosite sporadica da corpi inclusi — una patologia che fino ad ora era priva di trattamenti efficaci — e nella sarcopenia. Migliora inoltre la composizione corporea e la sensibilità all'insulina nei diabetici di tipo 2 obesi. Un'applicazione emergente di particolare rilievo riguarda il suo utilizzo in associazione con semaglutide (Ozempic/Wegovy): fino al 40% della perdita di peso indotta dai GLP-1 proviene dalla massa muscolare magra, e bimagrumab potrebbe preservarla. La somministrazione sottocutanea raggiunge ora la stessa efficacia di quella endovenosa, migliorandone l'impiego pratico. Questa revisione confronta bimagrumab con altri inibitori della miostatina e ne valuta il profilo rispetto alle terapie con doppio incretinico.