I ricercatori hanno utilizzato un sensore fluorescente dell'NADPH per rivelare che l'NADPH citosólico aumenta nelle cellule endoteliali senescenti, mentre l'NADPH mitocondriale rimane invariato. L'enzima limitante G6PD guida questo incremento, e la sua attività viene potenziata quando l'inibizione mediata dall'ossido nitrico (S-nitrosilazione in C385) si riduce. La sovraespressione di G6PD ha protetto dall'invecchiamento vascolare aumentando il glutatione ridotto e sopprimendo l'attività di HDAC3. Dallo screening di 1.419 farmaci approvati dalla FDA, l'acido folico è emerso come candidato principale: eleva l'NADPH tramite MTHFD1 e ha efficacemente invertito i marcatori di invecchiamento vascolare sia nei topi infusi con angiotensina II sia nei topi naturalmente invecchiati. Questi risultati inquadrano il metabolismo dell'NADPH come un fattore causale e modulabile dell'invecchiamento vascolare.