Sleep & RecoveryI dispositivi CPAP non rilevano l'85% delle notti con apnea del sonno residua nonostante le letture nella norma
I pazienti con apnea del sonno in terapia con CPAP vengono spesso informati che il loro trattamento funziona sulla base dei punteggi AHI riportati dal dispositivo, inferiori a 5 eventi per ora. Tuttavia, un ampio studio retrospettivo che confrontava il monitoraggio standard CPAP basato sul flusso con il test del sonno mediante accoppiamento cardiopolmonare (CPC) ha evidenziato una netta discrepanza. Su quasi 25.000 notti abbinate provenienti da 465 pazienti, i dispositivi CPAP hanno riportato un AHI medio di soli 2,4 eventi per ora, mentre il test CPC ne ha rilevati in media 12,1. Nelle notti che il CPAP segnalava come efficaci, l'85% mostrava ancora un'apnea residua clinicamente significativa secondo il CPC, e oltre un quarto presentava livelli di ossigeno pericolosamente bassi per almeno cinque minuti. Questo suggerisce che un sottotrattamento diffuso stia passando inosservato nella pratica clinica ordinaria, con reali implicazioni per la salute cardiovascolare e gli anni di vita in salute cognitiva.