DLK1, a lungo classificato come inibitore di Notch, in realtà non si lega affatto ai recettori Notch. I ricercatori hanno risolto la struttura cristallografica di DLK1 legato ad ACVR2B — un recettore della superfamiglia TGF-β — dimostrando che DLK1 mima i ligandi canonici per bloccare in modo competitivo la segnalazione della miostatina. Ciò promuove la differenziazione dei mioblasti e la crescita muscolare. L'apparente connessione con Notch si spiega in modo indiretto: DLK1 interrompe il crosstalk tra SMAD2/3 e il dominio intracellulare di Notch (NICD), che sono partner trascrizionali. Questi risultati ridefiniscono il ruolo di DLK1 nello sviluppo e nella rigenerazione muscolare e aprono nuove prospettive terapeutiche per le malattie da deperimento muscolare e il cancro.