La FDA ha approvato Inqovi — una combinazione orale a dose fissa di decitabine e cedazuridine — per i pazienti adulti di nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta (AML) che hanno 75 anni o più, oppure che presentano comorbilità tali da rendere la chemioterapia di induzione intensiva standard eccessivamente rischiosa. Si tratta di un progresso significativo per una popolazione che storicamente ha avuto poche opzioni terapeutiche sicure. La decitabine è un agente ipometilante che aiuta a riattivare i geni oncosoppressori silenziati, mentre la cedazuridine inibisce l'enzima che normalmente degrada la decitabine orale, rendendo raggiungibili livelli ematici efficaci senza somministrazione endovenosa. La formulazione orale riduce il ricorso all'ospedalizzazione e migliora la praticità d'uso per i pazienti fragili o anziani. Questa approvazione amplia l'indicazione già approvata di Inqovi nelle sindromi mielodisplastiche e aggiunge un'opzione fondamentale nell'AML per coloro che non possono tollerare una terapia aggressiva.