Un titolo virale sosteneva che frutta e verdura aumentino il rischio di tumore ai polmoni nei giovani non fumatori. Layne Norton spiega perché tale affermazione sia scientificamente priva di fondamento. La fonte non era uno studio sottoposto a revisione paritaria, bensì un abstract di conferenza non revisionato che coinvolgeva soltanto 187 persone già affette da tumore ai polmoni — senza gruppo di controllo, senza monitoraggio longitudinale e senza misurazione dell'esposizione ai pesticidi. I ricercatori si sono limitati a chiedere ai pazienti oncologici cosa mangiassero. Norton mette a confronto questo dato con ampi studi di coorte prospettici che seguono milioni di persone nel corso di decenni, i quali mostrano in modo costante che un maggiore consumo di frutta e verdura è associato a un rischio più basso di tumore ai polmoni. Affronta inoltre la causalità inversa e i fattori confondenti come spiegazioni di gran lunga più plausibili. La conclusione: consumare frutta e verdura rimane una delle strategie più supportate dalle evidenze per la salute a lungo termine.