I ricercatori hanno utilizzato organoidi intestinali provenienti da due ceppi di topi — uno con invecchiamento normale e uno con invecchiamento accelerato — per distinguere il contributo della mucosa intestinale, del sistema nervoso enterico e del microbiota al processo di invecchiamento intestinale. Hanno scoperto che l'età dell'epitelio intestinale stesso svolge un ruolo più determinante nel fenotipo dell'invecchiamento rispetto all'età del tessuto nervoso circostante. In modo sorprendente, estratti fecali di topi anziani sono stati sufficienti a indurre alterazioni simili all'invecchiamento in organoidi intestinali giovani in laboratorio. Ciò suggerisce che i metaboliti prodotti dai batteri intestinali invecchiati possono invecchiare direttamente il tessuto intestinale e che la modulazione del microbiota potrebbe rappresentare una futura strategia per rallentare l'invecchiamento intestinale.