Il cervello opera su molte scale temporali diverse — alcuni neuroni rispondono in millisecondi, altri mantengono l'attività per secondi o più a lungo. Questa revisione pubblicata su Nature Neuroscience sintetizza approcci computazionali per comprendere da dove provengono queste scale temporali, come misurarle e perché sono importanti. I ricercatori esaminano tre prospettive: metodi di analisi per quantificare le scale temporali a partire dalle registrazioni cerebrali, modelli biofisici che ne spiegano le origini e modelli di machine learning che ne rivelano i ruoli funzionali. La scoperta che diverse regioni cerebrali mantengono scale temporali distinte appare strettamente legata al loro ruolo nell'elaborazione delle informazioni nel tempo. Le alterazioni di queste scale temporali sono implicate in condizioni come il declino cognitivo legato all'invecchiamento, rendendo questo un potenziale campo di ricerca di grande rilevanza per la salute del cervello.