Scienziati dell'Università di Kyoto hanno creato un modello di laboratorio in grado di indurre cellule staminali pluripotenti indotte umane (iPSC) a differenziarsi nell'intera gamma di cellule epiteliali timiche che normalmente si sviluppano all'interno del timo. Il timo è la sede in cui i linfociti T maturano e imparano a distinguere il self dal non-self — un processo che declina con l'età. Attraverso la somministrazione di dosi precise di acido retinoico seguita da una crescita autodirettiva, il gruppo di ricerca ha generato progenitori timici immaturi e molteplici tipi cellulari maturi simili a quelli presenti nel timo fetale. Quando queste cellule timiche prodotte in laboratorio sono state combinate con cellule immunitarie in via di sviluppo, hanno prodotto con successo linfociti T naïve dotati di recettori immunitari diversificati — il segno distintivo di un sistema immunitario adattivo sano. Questa piattaforma apre la strada allo studio dell'invecchiamento immunitario, delle patologie del timo e di potenziali terapie cellulari.