Regenerative MedicineI droplet in fase liquida all'interno delle cellule potrebbero aprire la strada a farmaci contro proteine "non trattabili"
Le cellule mantengono il controllo della qualità delle proteine attraverso un processo chiamato proteostasi — il delicato equilibrio tra produzione, ripiegamento e degradazione delle proteine. Quando questo sistema si inceppa, possono insorgere malattie come l'Alzheimer, il Parkinson e il cancro. Una nuova ricerca della Tsinghua University evidenzia come la separazione di fase liquido-liquido (LLPS) — il raggruppamento spontaneo di molecole in compartimenti simili a goccioline all'interno delle cellule — svolga un ruolo centrale nel controllo della degradazione proteica. Queste goccioline, chiamate condensati biomolecolari, concentrano il macchinario cellulare necessario per eliminare le proteine danneggiate o nocive. Aspetto cruciale, esse potrebbero offrire un modo per distruggere le cosiddette proteine "non farmacologicamente aggredibili" che i farmaci convenzionali non riescono a colpire. Gli autori propongono di sfruttare questi condensati come piattaforma di medicina di precisione per ripristinare un sano equilibrio proteico in un'ampia gamma di malattie maggiori, rappresentando un potenziale cambiamento trasformativo nella strategia di sviluppo dei farmaci.