La steatoepatite associata a disfunzione metabolica (MASH) — la forma avanzata della malattia del fegato grasso — colpisce milioni di persone nel mondo con pochissime opzioni farmacologiche disponibili. I ricercatori hanno analizzato i dati di espressione genica di topi e pazienti umani affetti da MASH, individuando una proteina finora trascurata chiamata MOXD1 come protagonista chiave della malattia. MOXD1 agisce interferendo con un enzima deputato alla combustione degli acidi grassi (ACOX1), dirottandolo in un compartimento cellulare chiamato perossisoma in modo da bloccare la normale degradazione dei grassi. Attraverso uno screening farmacologico assistito dall'intelligenza artificiale, il gruppo di ricerca ha identificato una piccola molecola chiamata rM15 in grado di interrompere questa interazione. In modelli animali di MASH indotta dalla dieta, rM15 ha ridotto significativamente l'accumulo di grasso epatico e la progressione della malattia. I risultati indicano il pathway MOXD1-ACOX1 come un promettente nuovo bersaglio terapeutico per una condizione che attualmente dispone di opzioni di trattamento molto limitate.