I ricercatori del Buck Institute hanno condotto uno studio clinico testando lo scambio plasmatico terapeutico (TPE) combinato con immunoglobuline endovenose (IVIG) come strategia per invertire l'invecchiamento biologico. Attraverso un'analisi multi-omics — che misura marker molecolari a livello di genoma, proteoma ed epigenoma — hanno rilevato che i partecipanti trattati con TPE più IVIG hanno registrato una riduzione media dell'età biologica di 2,6 anni. Questo approccio si basa sul concetto che i fattori dell'invecchiamento circolanti nel sangue possano essere diluiti o sostituiti per ripristinare un profilo molecolare più giovanile. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Aging Cell. Questo studio è tra i primi a dimostrare una reversione misurabile dell'età biologica nell'essere umano mediante un intervento basato sul sangue, aggiungendo prove cliniche significative a un campo che si è finora affidato prevalentemente a studi su animali.