I ricercatori che hanno studiato 635 adulti anziani cognitivamente sani hanno scoperto che una qualità del sonno peggiore era associata a un plesso coroideo più grande — una struttura cerebrale responsabile dell'eliminazione dei rifiuti tossici. Un plesso coroideo più grande era a sua volta correlato a ippocampi più piccoli, ridotta materia grigia e ventricoli più grandi, tutti segni di neurodegenerazione. La riduzione della materia grigia era poi correlata a prestazioni cognitive peggiori. I risultati suggeriscono che il plesso coroideo possa fungere da ponte biologico chiave che collega il sonno di scarsa qualità al restringimento cerebrale e al declino cognitivo. Questo contribuisce a spiegare un collegamento tra disturbi del sonno e rischio di Alzheimer osservato da tempo ma scarsamente compreso, e mette in evidenza la clearance dei rifiuti cerebrali come un promettente bersaglio per l'intervento precoce.