Gut & MicrobiomeI probiotici potrebbero rallentare il declino cognitivo ripristinando l'asse intestino-cervello che invecchia
Con l'avanzare dell'età, il microbiota intestinale subisce cambiamenti profondi, e queste alterazioni sembrano accelerare il declino cognitivo attraverso una disfunzione della segnalazione immunitaria, metabolica e ormonale lungo l'asse intestino-cervello. Questa revisione esamina come alcuni ceppi probiotici — in particolare Lactobacillus e Bifidobacterium — possano contrastare tale declino rafforzando la barriera emato-encefalica, sostenendo la funzione delle cellule gliali e ripristinando l'equilibrio microbico. Gli autori sottolineano che gli effetti dei probiotici sono altamente specifici per ceppo, il che significa che non tutti i probiotici sono equivalenti per la salute del cervello. Anche i fattori legati allo stile di vita, come l'alimentazione e l'esercizio fisico, vengono evidenziati come strumenti non farmacologici fondamentali per mantenere una connessione intestino-cervello sana negli adulti più anziani. Le strategie di precisione sul microbioma, personalizzate in base ai profili cognitivi individuali, vengono indicate come la prossima frontiera critica.