Con l'invecchiamento dei reni, l'accumulo di cellule senescenti favorisce infiammazione, fibrosi e declino funzionale. I ricercatori hanno trattato topi naturalmente invecchiati con dasatinib e quercetin — una combinazione senolitica ben nota — e ne hanno analizzato i risultati tramite proteomica e sequenziamento dell'RNA a singola cellula. Il trattamento ha ridotto i principali marcatori di senescenza, ripristinato i livelli di Klotho (una proteina anti-invecchiamento spesso depleta nelle malattie renali) e diminuito fibrosi e infiammazione. Ha inoltre riattivato una via metabolica chiamata PPARα, migliorando la capacità delle cellule renali di ossidare i grassi. L'analisi a singola cellula ha mostrato che la terapia ha invertito i pattern di espressione genica associati all'invecchiamento in molteplici tipi cellulari renali e ha normalizzato la rete di comunicazione intercellulare iperattiva tipica dei reni invecchiati. Questi risultati offrono il quadro meccanicistico più completo finora disponibile su come la terapia senolitica ripristini la salute renale.