Cancer ResearchLe nanoparticelle di silice distruggono il cancro alla prostata aggressivo e potenziano l'immunità nei topi
I ricercatori del Weill Cornell Medicine hanno testato nanoparticelle di silice ultrapicole chiamate C' dots su topi affetti da cancro alla prostata aggressivo. Le particelle hanno attaccato i tumori in due modi: innescando la ferroptosi, una forma di autodistruzione cellulare ossidativa, e convertendo il microambiente tumorale da "immune-cold" a "immune-hot". Combinate con l'immunoterapia, il trattamento ha prodotto remissioni complete in diversi topi. Originariamente progettate per l'imaging medicale, le C' dots sono già entrate in studi clinici in fase avanzata per la chirurgia guidata da immagini, conferendo loro un vantaggio in termini di credibilità rispetto agli agenti puramente sperimentali. Lo studio, pubblicato su Cancer Research, suggerisce che questo approccio a duplice azione potrebbe rappresentare un nuovo paradigma clinico per il trattamento di uno dei tumori più comuni e letali negli uomini.