Uno studio pilota ha rilevato che il vaccino BCG contro la tubercolosi — già noto per la sua capacità di riaddestrare il sistema immunitario — ha modificato importanti biomarcatori correlati all'Alzheimer nei partecipanti privi di patologia di Alzheimer preesistente. I ricercatori hanno osservato variazioni nei livelli di beta-amiloide sia nel liquido cerebrospinale che nel sangue, accompagnate da una maggiore attività immunitaria nel liquido che circonda il cervello. Tali cambiamenti non sono stati riscontrati nelle persone che presentavano già una patologia di Alzheimer, il che suggerisce che il momento della somministrazione sia determinante. I risultati si basano su dati epidemiologici precedenti che collegano il trattamento del cancro alla vescica con BCG a un minor rischio di demenza. Sebbene questo piccolo studio in aperto sia stato progettato per valutare la sicurezza e i meccanismi biologici — e non per dimostrare la prevenzione — fornisce una plausibile base biologica per un più ampio studio randomizzato volto a verificare se il BCG possa contribuire a prevenire il declino cognitivo.