Questa revisione narrativa sintetizza 60 anni di evidenze sulla forma fisica cardiorespiratoria (CRF) e la longevità, incentrandosi sul VO2 max come il più forte predittore singolo di mortalità per tutte le cause e di mortalità cardiovascolare. Ogni aumento di 1 MET nella capacità di esercizio correla con una riduzione della mortalità del 12–15%. L'esercizio vigoroso segue una curva dose-risposta a forma di J: 3–5 sessioni settimanali che producono 1–2,4 ore di attività vigorosa corrispondono al rischio di mortalità più basso, mentre l'allenamento cronico di resistenza estrema aumenta il rischio di fibrillazione atriale di 5,3 volte. La revisione sostiene inoltre che il tipo di esercizio ottimale cambia nel corso della vita e propone un framework clinico strutturato in quattro fasi per una prescrizione dell'esercizio personalizzata e adattata all'età.