Brain HealthPerché la fragilità e la comorbilità devono essere al centro della cura dell'ictus negli adulti più anziani
L'ictus rimane prevalentemente una malattia degli adulti più anziani, eppure gli attuali percorsi di cura tengono raramente conto delle tre principali complessità legate all'invecchiamento: comorbilità, disabilità e fragilità. Questa revisione pubblicata su Lancet Healthy Longevity da ricercatori delle università di Glasgow, Cambridge e Dublino esamina in che modo ciascuno di questi fattori — sia singolarmente che nel loro insieme — influenzi il rischio di ictus, la risposta al trattamento e gli esiti del recupero. Gli autori sostengono che queste condizioni hanno un rapporto bidirezionale con l'ictus: ciascuna può aggravare la severità dell'evento acuto, mentre l'ictus stesso ne accelera la progressione. La revisione traccia queste dinamiche lungo l'intero percorso dell'ictus, dalla prevenzione e dalla fase acuta fino alla vita a lungo termine dopo l'evento. Gli autori concludono che la medicina dell'ictus ha molto da imparare dalla ricerca geriatrica e sulla multimorbilità, e che integrare la valutazione sistematica di fragilità, disabilità e comorbilità nei percorsi di cura routinari per l'ictus è tanto necessario quanto realizzabile.