Nuovo Farmaco a Base di Anticorpi Riduce il Colesterolo Pericoloso del 59% nei Disturbi Genetici
L'anticorpo SHR-1918 ha ridotto drasticamente il LDL colesterolo in pazienti con grave ipercolesterolemia genetica attraverso una nuova via metabolica.
Cardiovascular disease prevention, blood pressure, cholesterol, and heart function
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L'anticorpo SHR-1918 ha ridotto drasticamente il LDL colesterolo in pazienti con grave ipercolesterolemia genetica attraverso una nuova via metabolica.
Uno studio su 16.401 interventi cardiochirurgici pediatrici rivela che gli ospedali potrebbero selezionare i casi meno complessi dopo l'introduzione della rendicontazione pubblica dei risultati, mascherando i reali miglioramenti della qualità.
Un importante studio rivela miglioramenti significativi nei tassi di sopravvivenza alla cardiomiopatia dal 2004 al 2023, offrendo speranza per la salute del cuore.
Nuove ricerche mettono in discussione le convinzioni consolidate riguardo agli obiettivi ottimali di pressione arteriosa nei pazienti diabetici e agli esiti cardiovascolari.
Una nuova ricerca rivela come la tecnologia indossabile possa individuare la pericolosa fibrillazione atriale prima che i sintomi compaiano negli anziani ad alto rischio.
Uno studio quinquennale rivela che i tempi dell'angiografia coronarica non influenzano la sopravvivenza nei pazienti con arresto cardiaco senza segni evidenti di infarto.
Un nuovo framework propone di trattare insieme le malattie degli organi interconnessi, anziché separatamente, per ottenere risultati migliori.
I principali studi cardiologici spesso non riportano dati cruciali sul follow-up a lungo termine, rischiando di non rilevare benefici e rischi che si manifestano nel tempo.
Uno studio Harvard durato 30 anni rivela che versioni sane sia della dieta low-carb che di quella low-fat riducono il rischio di malattie cardiache in misura simile.
Differenze significative riscontrate tra ospedali nell'erogazione di procedure cardiache salvavita dopo infarto del miocardio e arresto cardiaco.
I ricercatori identificano livelli specifici di inquinamento atmosferico che innescano impennate non lineari della mortalità cardiovascolare a livello mondiale.
Gli scienziati sollevano importanti interrogativi su un promettente nuovo approccio al trattamento della disfunzione dei vasi linfatici e del linfedema.