Le Cellule Cerebrali Maschili e Femminili Mostrano Schemi Distinti di Attività Genica
Una nuova ricerca rivela come le cellule cerebrali esprimano i geni in modo diverso tra i sessi, spiegando potenzialmente le differenze neurologiche.
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Una nuova ricerca rivela come le cellule cerebrali esprimano i geni in modo diverso tra i sessi, spiegando potenzialmente le differenze neurologiche.
Il primo studio genome-wide identifica nuovi fattori genetici che influenzano i livelli di colina, betaina e dimetilglicina nel sangue.
Nuove nanoparticelle rilasciano composti protettivi solo quando necessario, riducendo il danno epatico durante la chirurgia bloccando i percorsi dannosi di morte cellulare.
Uno studio rivela che l'idebenone potenzia la risposta microgliale e protegge le vie di segnalazione cerebrali chiave dopo un trauma cranico.
Una nuova ricerca rivela che l'idebenone riduce il danno cerebrale dopo un ictus emorragico contrastando l'infiammazione e lo stress ossidativo.
Una revisione sistematica rivela come i probiotici, gli omega-3 e altri nutraceutici possano ridurre l'infiammazione e lo stress ossidativo nei pazienti con artrite reumatoide.
Un programma di 12 settimane di allenamento con i pesi ha ridotto i geni della senescenza e i marcatori di stress, migliorando al contempo la forza negli adulti più anziani.
Il precursore NAD+ protegge contro il delirium postoperatorio riducendo l'infiammazione e preservando la plasticità cerebrale nei topi anziani.
Nuove ricerche rivelano come i cambiamenti metabolici guidino il declino del sistema immunitario dopo l'età riproduttiva, offrendo bersagli terapeutici per l'estensione degli anni di vita in salute.
Un'analisi esaustiva delle moderne teorie sull'invecchiamento rivela lacune nella comprensione e un'urgente necessità di migliori quadri teorici.
Un nuovo sistema di rilascio potenzia l'efficacia della fototerapia attivando al contempo la risposta immunitaria contro i tumori della pelle.
I ricercatori identificano una firma a 4 geni che predice la sopravvivenza nei tumori del sangue e indica l'inibizione della via mTOR come terapia promettente.