Proximity Degraders Are Reshaping How We Target Disease at the Molecular Level
A new class of drugs called proximity degraders can destroy disease-causing proteins once considered untreatable. Here's what's coming next.
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A new class of drugs called proximity degraders can destroy disease-causing proteins once considered untreatable. Here's what's coming next.
Harvard Health Publishing pubblica "Pathways to Longevity", un'introduzione alla scienza dell'invecchiamento, agli hallmark e alle terapie emergenti per il pubblico generale.
Una nuova joint venture completa una fase produttiva chiave per una terapia cellulare progettata per ripristinare l'α-Klotho, una proteina associata all'invecchiamento e alle malattie.
RBD1119 di Ribo mira a ridurre il rischio trombotico nei pazienti con malattie cardiache nei casi in cui gli attuali anticoagulanti risultano insufficienti.
Un laboratorio di intelligenza artificiale rinominato sta addestrando modelli sulle malattie su enormi dataset cerebrali per accelerare la scoperta di farmaci per le patologie neurologiche.
Una nuova azienda di modellazione della salute basata sull'IA abbina vasti dataset multi-omici al deep learning di Insilico Medicine per accelerare la ricerca sulla longevità.
Scribe Therapeutics riporta che una terapia epigenetica somministrata in dose unica ha ridotto il colesterolo LDL fino al 68% per quasi due anni nei primati.
Una nuova ricerca collega i disturbi del sonno nelle donne over 65 all'accumulo di tau e al declino della memoria visiva, indicando il sonno come un segnale precoce di allarme per l'Alzheimer.
Nuovi studi pubblicati su Nature rivelano che il timo rimane un organo fondamentale per la salute degli adulti, con capacità predittive sulla mortalità e sugli esiti cardiovascolari e oncologici.
I ricercatori di Cambridge hanno scoperto una rete genica che disattiva la riparazione nervosa — e un farmaco ormonale già esistente in grado di riattivarla.
I test genetici per i rischi sulla salute hanno un tasso di falsi positivi del 40% e spesso vengono superati dai fattori legati allo stile di vita. Ecco cosa mostra l'evidenza.
Il bepirovirsen, un oligonucleotide antisenso, ha prodotto guarigioni funzionali in circa il 20% dei pazienti con epatite B cronica — un traguardo storico rispetto alle terapie esistenti.