Revisione della ricerca sul metilfenidato: gli effetti più ampi del farmaco per l'ADHD
Un'analisi completa del metilfenidato esplora i meccanismi e le applicazioni cliniche di questo farmaco stimolante al di là del trattamento dell'ADHD.
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Un'analisi completa del metilfenidato esplora i meccanismi e le applicazioni cliniche di questo farmaco stimolante al di là del trattamento dell'ADHD.
La ricerca rivela che le pratiche di mindfulness migliorano sia i risultati di salute psicologica che fisica, con effetti potenziati dalla predisposizione genetica.
Un panel globale di 41 esperti raggiunge il consenso sulle migliori pratiche per la terapia con onde d'urto extracorporee nel trattamento degli infortuni sportivi e delle tendinopatie.
Nuove ricerche rivelano che l'osteoartrite interessa più sistemi di organi, non solo le articolazioni, ridefinendo gli approcci terapeutici.
I ricercatori di Stanford scoprono che il blocco dell'enzima 15-PGDH favorisce la rigenerazione della cartilagine e riduce il dolore da osteoartrite nelle articolazioni invecchiate e lesionate.
Un case report collega la popolare terapia vitaminica endovenosa alla sindrome di Stevens-Johnson, potenzialmente letale, in una giovane donna sana.
Una meta-analisi rivela che gli antibiotici orali potrebbero essere efficaci quanto il trattamento endovenoso per le infezioni delle ossa e delle articolazioni.
Il peptide sintetico dimostra una potente capacità di riparazione tissutale negli animali, ma i trial sull'uomo rimangono estremamente limitati nonostante la crescente popolarità.
Una review rileva che terapie a base di peptidi popolari come BPC-157 e TB-500 necessitano di trial clinici sull'uomo più rigorosi prima di poter essere utilizzate in ambito clinico.
Le terapie avanzate a base di incretine dimostrano benefici per la salute cardiovascolare, la malattia del fegato grasso e il declino cognitivo, al di là del controllo glicemico.
Una revisione esaustiva di 36 studi rivela il potenziale del BPC-157 nell'accelerare il recupero da lesioni muscolari, tendinee e ossee.
Una nuova meta-analisi rivela prove aggiornate sull'efficacia dei neuromodulatori per i sintomi dell'IBS e la comunicazione intestino-cervello.