Caffè e Pressione Arteriosa: Cosa Dice Davvero la Scienza
Studi su larga scala mostrano che il consumo moderato di caffè non aumenta il rischio di ipertensione — e potrebbe persino favorire una maggiore salute dei vasi sanguigni.
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Studi su larga scala mostrano che il consumo moderato di caffè non aumenta il rischio di ipertensione — e potrebbe persino favorire una maggiore salute dei vasi sanguigni.
Uno studio di proteomica che monitora 3.000 proteine del sangue rivela che i benefici più profondi del digiuno emergono solo dopo 72 ore senza cibo.
Alcuni studi collegano il consumo di anguria a un migliore apporto di nutrienti, a una migliore funzione vascolare e a una riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare.
Il dispositivo Break Wave frantuma i calcoli renali in frammenti espellibili nel 7 su 10 pazienti, senza necessità di anestesia, in ambito ambulatoriale.
I gruppi di esperti in campo sanitario non concordano su quando iniziare a sottoporsi alla mammografia. Ecco come orientarsi tra linee guida contrastanti e prendere una decisione informata.
Nanoparticelle ingegnerizzate hanno eliminato il 50-60% delle placche amiloidi tossiche entro 1 ora e ripristinato la barriera emato-encefalica in topi con Alzheimer.
La proteina MYC non si limita ad alimentare la crescita tumorale: ripara anche i danni al DNA causati dalla chemioterapia, rivelando un meccanismo chiave di resistenza.
Ricercatori norvegesi affermano che brevi sessioni di sforzo ad alta intensità, appena 4,5 minuti al giorno, migliorano notevolmente la forma cardiovascolare e l'aspettativa di vita.
Una nuova ricerca rivela che le cellule cerebrali attive dopo l'allenamento — non solo durante — sono fondamentali per sviluppare la resistenza nel tempo.
Un nuovo strumento che potenzia l'attività mitocondriale nei neuroni ha ripristinato la memoria nei topi con demenza, suggerendo che il deficit energetico sia alla base dei sintomi dell'Alzheimer.
I ricercatori dell'UC Davis hanno scoperto che i pazienti con disturbi d'ansia presentano l'8% in meno di colina nelle regioni cerebrali chiave, aprendo la strada a potenziali trattamenti basati sulla nutrizione.
Una meta-analisi fondamentale dimostra che l'allenamento aerobico, combinato e HIIT riducono significativamente la pressione arteriosa ambulatoriale — un predittore di mortalità più affidabile.