Uno studio prospettico della durata di 15 anni condotto su 38.348 adulti del UK Biobank ha rilevato che un'elevata capacità cardiorespiratoria (CRF) riduce il rischio di multimorbilità del 21% rispetto a una CRF bassa. Utilizzando un test cicloergometrico submassimale validato, i ricercatori hanno suddiviso i partecipanti in terzili di CRF bassa, moderata e alta. Gli individui con CRF elevata hanno impiegato 1,27 anni in più prima di sviluppare multimorbilità e hanno accumulato malattie croniche a un tasso annuale significativamente più lento. Questi risultati si sono confermati in tutte le fasce d'età e in molteplici analisi di sensibilità, suggerendo che la CRF rappresenta un potente fattore modificabile per comprimere la morbilità ed estendere gli anni di vita in salute.