Una meta-analisi completa di 76 studi di coorte longitudinali ha rilevato che diversi tipi di disturbi del sonno aumentano in modo indipendente il rischio di declino cognitivo e demenza. L'insonnia ha aumentato il rischio di demenza del 13%, mentre una lunga durata del sonno (>8 ore) ha incrementato il rischio di malattia di Alzheimer del 66%. L'eccessiva sonnolenza diurna ha aumentato il rischio di demenza vascolare dell'85%. I disturbi del movimento correlati al sonno hanno mostrato il segnale più forte, raddoppiando il rischio di demenza vascolare. La scarsa qualità del sonno è stata associata a un aumento del rischio del 17–24% nei diversi sottotipi di demenza. Questi risultati stabiliscono che il sonno rappresenta un importante fattore modificabile per la prevenzione della demenza, richiedendo uno screening clinico sistematico e un intervento precoce per tutte le categorie di disturbi del sonno.