Una nuova meta-analisi dell'Università del Surrey ha rilevato che l'assunzione di integratori di vitamina D2 può effettivamente ridurre i livelli corporei di vitamina D3 — la forma prodotta naturalmente dall'esposizione solare e considerata più efficace nell'innalzare lo stato complessivo della vitamina D. I ricercatori hanno analizzato i dati di diversi studi clinici randomizzati controllati e hanno riscontrato che i livelli di D3 scendevano spesso al di sotto di quelli osservati nei gruppi di controllo che non assumevano alcun integratore. Ricerche separate mostrano inoltre che la D3 attiva in modo esclusivo la segnalazione dell'interferone di tipo I, una difesa immunitaria di prima linea contro virus e batteri — un effetto che la D2 non sembra condividere. Gli scienziati chiedono ora una revisione delle raccomandazioni sugli integratori, suggerendo che la D3 dovrebbe essere la scelta preferita per la maggior parte delle persone, con opzioni di D3 di origine vegetale rese più ampiamente disponibili per chi evita i prodotti di derivazione animale.