Nuove ricerche chiariscono la migliore strategia anticoagulante dopo un intervento di bypass cardiaco
Gli scienziati rispondono alle domande sulla terapia antiaggregante doppia rispetto alla sola aspirina nei pazienti sottoposti a bypass cardiaco.
Cardiovascular disease prevention, blood pressure, cholesterol, and heart function
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Gli scienziati rispondono alle domande sulla terapia antiaggregante doppia rispetto alla sola aspirina nei pazienti sottoposti a bypass cardiaco.
L'intelligenza artificiale analizza elettrocardiogrammi standard per identificare la fibrosi settale, aprendo potenzialmente la strada a una rivoluzione nello screening della salute cardiaca.
L'intelligenza artificiale mostra risultati promettenti nell'identificazione della fibrosi settale tramite elettrocardiogrammi standard, con il potenziale di rivoluzionare lo screening cardiaco.
Le nuove formulazioni orali dei più diffusi farmaci GLP-1 potrebbero eliminare la necessità di iniezioni settimanali, mantenendo al contempo i benefici.
Un nuovo studio rivela che le complicanze emorragiche dopo una procedura cardiaca interessano quasi 1 paziente su 5, con il rischio più elevato nei primi 6 mesi.
Una nuova ricerca rivela che il finerenone potrebbe ridurre la nuova insorgenza di fibrillazione atriale nei pazienti con insufficienza cardiaca a frazione di eiezione preservata.
Una nuova analisi rivela che la semaglutide orale riduce significativamente i fattori di rischio cardiovascolare al di là del controllo della glicemia nel diabete di tipo 2.
Un importante studio analizza gli esiti di sopravvivenza quando l'arresto cardiaco complica lo shock da infarto, rivelando risultati principali fondamentali per il trattamento d'emergenza.
Una nuova analisi ventennale rivela disparità marcate nel controllo della pressione arteriosa a livello mondiale, con i paesi a basso reddito sempre più indietro.
Un test avanzato della troponina cardiaca dimostra una maggiore sensibilità nel rilevare gli infarti del miocardio in contesti di emergenza.
Nuove ricerche rivelano che gli agonisti del recettore GLP-1 potrebbero ridurre significativamente il rischio cardiovascolare in popolazioni di pazienti più ampie.
Un approccio rivoluzionario va oltre la valutazione tradizionale del rischio per puntare ai meccanismi biologici specifici che guidano le malattie cardiache.