230 Milioni di Persone Hanno la PAD — Ecco Cosa Rivela la Scienza più Recente
Una revisione di ampio respiro del 2025 inquadra la malattia arteriosa periferica come una crisi globale che richiede un intervento urgente e multidisciplinare.
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Una revisione di ampio respiro del 2025 inquadra la malattia arteriosa periferica come una crisi globale che richiede un intervento urgente e multidisciplinare.
Uno studio su 234 pazienti dimostra che il lecanemab è fattibile nelle cliniche specialistiche, con ARIA che si verifica nel 22% dei casi, ma con eventi gravi solo nell'1% dei pazienti.
La taurina attiva la segnalazione OGT/Gpx4 per bloccare la ferroptosi nei condrociti, offrendo una strategia alimentare sicura contro l'osteoartrite post-traumatica.
Gli scienziati identificano MRAP come un fattore molecolare chiave nella sostituzione adiposa del timo, collegando la segnalazione di timosina-α1 e FoxO1 all'invecchiamento immunitario.
Un numero speciale di riferimento mette in connessione la scienza dell'esercizio fisico umano con la biologia comparata, portando alla luce meccanismi condivisi di movimento, metabolismo e adattamento tra le specie.
Uno studio di fase 3 mostra che la monoterapia con inclisiran riduce il LDL colesterolo di quasi il 47% negli adulti a basso rischio non in trattamento con alcuna terapia ipolipemizzante.
L'estratto di *Dendrobium officinale* protegge i reni dall'invecchiamento attivando le difese antiossidanti attraverso una via di segnalazione cellulare chiave.
Una deubiquitinasi stabilizza una proteina chaperon chiave per attivare l'autofagia protettiva e bloccare la morte cellulare indotta dal ferro nei dischi spinali.
Gli scienziati scoprono che PRDM16 diminuisce negli organi invecchiati e la sua perdita accelera la senescenza; ripristinarlo tramite GSTM1 potrebbe rallentare l'invecchiamento degli organi.
Una review di grande rilievo rivela che i meccanismi multi-target della N-acetilcisteina potrebbero invertire il declino cognitivo e il danno sinaptico nelle malattie psichiatriche e neurodegenerative.
Uno studio su più coorti rileva che HLA-DRB1*15:01 riduce significativamente la probabilità di longevità negli uomini dell'Europa settentrionale, possibilmente attraverso il morbo di Alzheimer e la reattività immunitaria alle LDL.
Uno studio di randomizzazione mendeliana rileva che livelli geneticamente elevati di DHEA-S sono associati a una minore aspettativa di vita negli uomini, sollevando interrogativi sull'uso non regolamentato di integratori di DHEA.