L'integratore per la massa muscolare MK-677 collegato a tossicità epatica
Un caso clinico rivela che MK-677, un secretagogo dell'ormone della crescita ampiamente utilizzato, ha causato un grave danno epatico in un uomo sano sulla trentina.
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Un caso clinico rivela che MK-677, un secretagogo dell'ormone della crescita ampiamente utilizzato, ha causato un grave danno epatico in un uomo sano sulla trentina.
Gli scienziati hanno creato modelli a cellule staminali della sindrome di Wiedemann-Rautenstrauch, scoprendo come le mutazioni di *POLR3A* alterino i nucleoli e intrappolino l'RNA della telomerasi.
Una revisione completa del 2025 traccia le vie di segnalazione, i bersagli farmacologici e le strategie emergenti che gli scienziati stanno utilizzando per rallentare l'invecchiamento umano.
Una revisione sistematica rivela come i composti bioattivi alimentari modulino l'attività della telomerasi per prevenire potenzialmente il carcinoma epatocellulare.
Una review del 2025 mappa i bersagli farmacologici più promettenti e le nuove strategie — dalla terapia genica agli interventi sul microbiota intestinale — per il trattamento della MASH.
Un nuovo database di lipidomica open-access rivela come la disregolazione del colesterolo negli astrociti possa favorire la neuroinfiammazione nell'Alzheimer.
Una review del JCI del 2025 mappa i bersagli analgesici non oppioidi nelle diverse forme di dolore infiammatorio, neuropatico e nocicettivo, con un focus sui canali ionici, i GPCR e le terapie geniche emergenti.
Un nuovo metodo iPSC attiva simultaneamente due fattori di trascrizione per sviluppare organoidi vascolari perfusibili in 5 giorni, superando i protocolli precedenti che richiedevano 3 settimane.
La piccola molecola AA-20 elimina gli aggregati proteici e le gocciole lipidiche, estendendo l'aspettativa di vita di *C. elegans* attraverso una nuova via autofagica indipendente da mTOR.
Uno studio di grandi dimensioni su 45.000 pazienti rivela che una maggiore forma cardiorespiratoria riduce drasticamente il rischio di morte nelle malattie renali croniche.
Una revisione completa rivela come l'attività fisica prevenga e tratti sia il diabete di tipo 1 che di tipo 2, analizzando al contempo le barriere che mantengono i pazienti sedentari.
Uno studio di coorte norvegese su 24.853 persone rileva che mantenere una forma cardiorespiratoria al di sopra del 20% più basso compensa in larga misura il rischio di mortalità associato all'alcol.