L'RNA Mitocondriale che Fuoriesce nelle Cellule Guida l'Infiammazione da Senescenza
Le cellule senescenti rilasciano RNA mitocondriale nel citosol, innescando una risposta antivirale che alimenta il SASP infiammatorio e le malattie legate all'età.
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Le cellule senescenti rilasciano RNA mitocondriale nel citosol, innescando una risposta antivirale che alimenta il SASP infiammatorio e le malattie legate all'età.
La sovraesprессione di FGF21 negli adipociti in età adulta estende l'aspettativa di vita fino a 3,3 anni nei topi alimentati con dieta ad alto contenuto di grassi, riducendo l'infiammazione e i lipidi tossici.
Uno studio di Harvard scopre che il litio endogeno si riduce nel cervello prima della comparsa dei sintomi dell'Alzheimer, e ripristinarlo previene la malattia nei topi.
Uno studio di coorte cinese su larga scala rileva che punteggi più elevati di fragilità psicologica predicono in modo forte e lineare l'insorgenza di ictus, indipendentemente dai tradizionali fattori di rischio.
Un nuovo algoritmo basato sul modello di Gompertz converte i biomarcatori clinici standard in una stima dell'età biologica che predice mortalità, fragilità e rischio di malattie croniche.
Un nuovo indice composito che combina dislipidemia e fragilità predice CVD, ictus e malattie cardiache con notevole precisione nell'arco di 9 anni.
Uno studio di coorte cinese della durata di 7 anni rileva che punteggi di fragilità più elevati e un invecchiamento biologico accelerato predicono in modo indipendente e combinato nuove diagnosi di BPCO.
Una nuova review rivela che l'asse intestino-ormoni è un fattore chiave dei sintomi della menopausa, e come prebiotici e probiotici possano essere d'aiuto.
Una review fondamentale traccia l'evoluzione dei batteri intestinali nel corso della vita, collegando i cambiamenti microbici al diabete, alle malattie infiammatorie intestinali, alle allergie e all'Alzheimer.
Gli scienziati individuano la causa della perdita di memoria legata all'età nei batteri intestinali che infiammano i nervi, silenziando l'asse intestino-cervello e compromettendo la formazione della memoria ippocampale.
Un metabolita di origine intestinale chiamato acido fenilacetico aumenta con l'età e induce la senescenza delle cellule dei vasi sanguigni, collegando il microbiota intestinale all'invecchiamento cardiovascolare.
Una revisione fondamentale pubblicata su *Lancet* traccia il panorama diagnostico in evoluzione dell'Alzheimer, evidenziando come i biomarcatori ematici potrebbero presto trasformare la pratica clinica a livello globale.