Uno Studio sul Cervello Rivela Come i Centri della Memoria Creano Mappe Ambientali Stabili
Una nuova ricerca mostra come il centro della memoria del cervello elabori le informazioni sensoriali per formare ricordi ambientali duraturi.
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Una nuova ricerca mostra come il centro della memoria del cervello elabori le informazioni sensoriali per formare ricordi ambientali duraturi.
Gli scienziati identificano specifici neuroni cerebrali che regolano le competenze sociali e l'estinzione della paura attraverso le vie di segnalazione dell'ossitocina.
Scopri come il tuo cervello si riconfigura nel corso della vita e costruisce resilienza contro l'invecchiamento e le malattie attraverso la neuroplasticità e la riserva cognitiva.
Una nuova ricerca rivela che gli integratori di vitamina D riducono drasticamente il rischio di demenza, anche nelle persone geneticamente predisposte al morbo di Alzheimer.
Un ricercatore di Stanford rivela come esercizio fisico, digiuno e luce solare attivino proteine del sangue giovanili che ringiovaniscono gli organi che invecchiano.
Il Dr. Charles Zuker spiega la biologia alla base della percezione del gusto, del desiderio di zucchero e di come la segnalazione intestino-cervello influenza le scelte alimentari.
Il Dr. Richard Davidson rivela come appena 5 minuti di meditazione quotidiana possano migliorare la concentrazione, la resilienza allo stress e la salute generale.
Scopri come il tuo cervello monitora i livelli di sodio e perché ottimizzare l'assunzione di sale può migliorare le prestazioni mentali e fisiche.
I ricercatori hanno finalmente scoperto come il lecanemab elimina le placche cerebrali attivando le cellule immunitarie attraverso uno specifico frammento anticorpale.
La più ampia review fino ad oggi dimostra che la cannabis medicinale non aiuta le condizioni di salute mentale e può peggiorare i sintomi.
Nuove ricerche rivelano che i farmaci GLP-1 come Ozempic riducono significativamente la depressione, l'ansia e i disturbi da uso di sostanze, oltre a favorire la gestione del peso.
Gli scienziati hanno scoperto che un'area del tronco encefalico collegata alla respirazione forzata regola anche la costrizione dei vasi sanguigni, aprendo nuovi possibili bersagli terapeutici.