Studio sui Topi: Cicli del Sonno Alterati Provocano Miopia
Nuove ricerche rivelano come l'esposizione irregolare alla luce e i ritmi circadiani alterati possano causare lo sviluppo della miopia attraverso cambiamenti nella segnalazione cerebrale.
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Nuove ricerche rivelano come l'esposizione irregolare alla luce e i ritmi circadiani alterati possano causare lo sviluppo della miopia attraverso cambiamenti nella segnalazione cerebrale.
Nuove ricerche rivelano come il sonno si deteriori con l'età e identificano trattamenti basati sull'evidenza in grado di ripristinare pattern di sonno sani.
Nuove ricerche rivelano come agire sul sistema di drenaggio glinfatico del cervello potrebbe rimuovere l'accumulo dannoso di α-sinucleina nel morbo di Parkinson.
Una nuova review rivela come i peptidi ingegnerizzati potrebbero rivoluzionare la terapia dell'Alzheimer prendendo di mira simultaneamente più percorsi patologici.
Una nuova ricerca rivela come la proteina GFAP modelli attivamente l'invecchiamento cerebrale e possa consentire il rilevamento precoce delle malattie neurodegenerative.
Una nuova ricerca rivela che i trattamenti combinati che agiscono su più vie cerebrali superano le tradizionali strategie basate su un singolo farmaco per la malattia di Alzheimer.
Una nuova ricerca rivela come agire sull'infiammazione cerebrale potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici per il morbo di Alzheimer.
Un nuovo studio combina sensori degli smartphone, scansioni cerebrali e check-in quotidiani per prevedere il rischio di suicidio in pazienti vulnerabili.
Il test del sangue pTau217 di derivazione cerebrale mostra una precisione superiore nel rilevare la patologia dell'Alzheimer rispetto ai test esistenti.
Un nuovo studio su organoidi cerebrali dimostra che i composti che potenziano l'autofagia possono eliminare le proteine tau dannose e ripristinare le sinapsi nei modelli di malattia di Alzheimer.
Le terapie a base di anticorpi mostrano risultati promettenti nella prevenzione dell'Alzheimer in persone cognitivamente sane che presentano biomarcatori della malattia.
Recenti farmaci innovativi che prendono di mira le placche amiloidi rallentano il declino cognitivo, ma le terapie combinate potrebbero aprire la strada a risultati migliori.