I Trapianti di Organi da Maiale a Uomo Si Avvicinano alla Realtà Clinica
Dopo 120 anni di tentativi falliti, l'ingegneria genetica sta finalmente rendendo praticabile lo xenotrapianto. Ecco a che punto è la scienza.
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Dopo 120 anni di tentativi falliti, l'ingegneria genetica sta finalmente rendendo praticabile lo xenotrapianto. Ecco a che punto è la scienza.
Una nuova review esplora come l'intelligenza artificiale, gli organi suini e la medicina rigenerativa possano risolvere la crisi della carenza di organi.
I ricercatori identificano il meccanismo con cui i macrofagi dell'ospite distruggono le cellule estranee negli embrioni — e tre strategie per bloccarlo, potenziando le chimere destinate alla crescita di organi.
Il xenotrapianto, la biostampa 3D e le terapie con cellule staminali stanno convergendo per risolvere la crisi globale della carenza di organi.
Uno studio condotto in parallelo su umani e primati rileva che le infusioni di MSC da donatore sono sicure, ma non instaurano chimerismo né tolleranza, e potrebbero indurre la formazione di anticorpi responsabili del rigetto.
I ricercatori propongono di utilizzare la riprogrammazione parziale per ringiovanire gli organi dei donatori al di fuori del corpo prima del trapianto.
Una nuova classe di inibitori della ferroptosi protegge gli organi dei donatori dal danno da ischemia-riperfusione, con il potenziale di salvare migliaia di pazienti trapiantati ogni anno.
Gli scienziati combinano l'ingegneria tissutale e il trapianto per costruire un innesto esofageo funzionante, segnando un passo avanti verso la sostituzione di organi cresciuti in laboratorio.
Una review esplora come i farmaci per il trapianto influenzino le particelle di comunicazione cellulare che scatenano le risposte di rigetto immunitario.
Una tecnologia rivoluzionaria a base di cristalli consente alle cellule produttrici di insulina trapiantate di sopravvivere e funzionare per un intero anno senza la tradizionale immunosoppressione.
Uno studio rivela che le discordanze regionali del microbiota derivanti dal FMT possono causare effetti off-target persistenti sul metabolismo e sull'immunità.
Una review traslazionale illustra come le tecnologie delle cellule staminali potrebbero finalmente rendere clinicamente praticabili le terapie epatiche basate sugli epatociti.
I destinatari di trapianti d'organo presentano tassi di cancro notevolmente più elevati, in particolare tumori cutanei e tumori associati a virus, il che richiede una sorveglianza intensiva.
Gli scienziati scoprono che l'espressione del gene NKX6.1 può prevedere quali trapianti di isole pancreatiche avranno successo nel trattamento del diabete di tipo 1.
La bioingegneria tissutale realizza segmenti esofagei funzionanti che supportano l'alimentazione normale e la crescita nei minisuini.
Un nuovo approccio a doppia CAR T-cell ha eliminato gli anticorpi bloccanti in pazienti altamente sensibilizzati, rendendo possibili trapianti di rene precedentemente considerati impossibili.
Bloccare il trasporto dello zinco nelle isole pancreatiche derivate da cellule staminali migliora la loro sopravvivenza e funzionalità dopo il trapianto per il trattamento del diabete.
Un trial clinico innovativo ha trapiantato neuroni dopaminergici derivati da iPSC in pazienti affetti dal morbo di Parkinson utilizzando esclusivamente tacrolimus — senza riscontare episodi significativi di rigetto immunitario.
Racchiudere i mitocondri in membrane derivate dagli eritrociti migliora notevolmente l'efficienza del rilascio, avvicinando questa terapia sperimentale alla realtà clinica.
Una voce in formato breve pubblicata su *Nature Medicine* a firma di K. O'Leary, il cui titolo rimanda alla tecnologia dei gemelli digitali applicata ai polmoni dei donatori; per la revisione erano disponibili solo i metadati a livello di titolo.