La Urolithin A Protegge la Fertilità Femminile dai Danni della Chemioterapia
Il metabolita intestinale preserva la riserva ovarica bloccando le vie di segnalazione dannose e prevenendo la morte dei follicoli durante il trattamento oncologico.
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Il metabolita intestinale preserva la riserva ovarica bloccando le vie di segnalazione dannose e prevenendo la morte dei follicoli durante il trattamento oncologico.
Un composto naturale presente in bacche e noci previene la morte delle cellule tendinee e i danni ossidativi nelle condizioni correlate all'obesità.
Il composto naturale urolithin A inibisce significativamente la migrazione e l'invasione delle cellule tumorali ossee attraverso la modulazione delle vie AKT1 e MMP.
Una review esamina il potenziale dell'urolithin A come integratore sportivo, evidenziando i benefici mitocondriali e il profilo di sicurezza in molteplici applicazioni atletiche.
Uno studio innovativo utilizza la spettroscopia Raman label-free per monitorare in tempo reale la riparazione mitocondriale durante il trattamento dell'insufficienza epatica acuta.
Il composto ALT001 protegge dalla neuropatia da paclitaxel eliminando i mitocondri danneggiati nelle cellule nervose.
Una nuova ricerca rivela come un metabolita del microbiota intestinale riduca l'infiammazione articolare e la morte cellulare nei modelli di artrite reumatoide.
Uno studio dimostra che l'urolithin A ricavata dai melograni favorisce la rigenerazione nervosa eliminando i mitocondri danneggiati e riducendo l'infiammazione.
Una review rivela come l'urolitina A, prodotta dai batteri intestinali a partire dai tannini alimentari, contrasti l'obesità attraverso l'imbrunimento del grasso e la regolazione del metabolismo.
Una revisione completa rivela il potenziale dell'urolotina A nel trattamento dei disturbi neurologici, promuovendo la mitofagia e riducendo l'infiammazione.
Uno studio scopre che l'uroliti A ricavato dai melograni riduce i comportamenti simil-schizofrenici e i deficit cognitivi nei ratti femmina, agendo sull'infiammazione cerebrale.
Uno studio rivela difetti cellulari in una malattia oculare che condivide caratteristiche con le condizioni neurodegenerative, indicando potenziali trattamenti.