Il Microbiota Intestinale Guida l'Aterosclerosi Attraverso Reti Metabolita-Gene
Uno studio multi-omics rivela come specifici batteri intestinali influenzino le malattie cardiache attraverso vie metaboliche e interazioni con i geni dell'ospite.
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Uno studio multi-omics rivela come specifici batteri intestinali influenzino le malattie cardiache attraverso vie metaboliche e interazioni con i geni dell'ospite.
Il machine learning trasforma i dati complessi del microbiota intestinale in indicazioni cliniche concrete per la diagnosi e il trattamento delle malattie.
Una nuova terapia basata su vescicole apoptotiche contenenti PKM2 elimina le cellule senescenti e riduce l'infiammazione cronica gengivale nei topi.
Uno studio di fase 2 che combina farmaci eliminatori di cellule senescenti con la terapia anti-PD-1 ha ottenuto un tasso di risposta del 33% nei pazienti con tumori della testa e del collo.
Uno studio su 3.566 adulti rileva che sane abitudini del sonno riducono i marcatori dell'invecchiamento epigenetico, con effetti più pronunciati nei partecipanti più anziani.
L'analisi di 6.200 adulti rivela che l'esercizio fisico preserva i telomeri e riduce l'età biologica, offrendo nuove prospettive sui meccanismi dell'invecchiamento in salute.
Uno studio su 6.681 adulti rivela che l'età fenotipica cattura il rischio di disfunzione tiroidea con maggiore precisione rispetto alla sola età anagrafica.
Un ampio studio britannico rivela che la dieta EAT-Lancet supera le tradizionali diete a base vegetale nel rallentare l'invecchiamento biologico attraverso vie metabolomiche.
Una nuova ricerca rivela come l'attività fisica riduca i marcatori dell'invecchiamento biologico attraverso la β2-microglobulina, offrendo informazioni molecolari sui benefici dell'esercizio.
Una nuova ricerca esplora come PhenoAge, una misura dell'invecchiamento biologico, si correli con i biomarcatori dell'Alzheimer e la funzione cognitiva.
Un ampio studio rivela come la perdita dei denti acceleri l'invecchiamento biologico attraverso una scarsa qualità della dieta, aumentando il rischio di mortalità del 28%.
Un ampio studio statunitense rileva che il consumo di microrganismi vivi negli alimenti è associato a un'età biologica più giovane, potenzialmente attraverso un miglioramento della funzione insulinica.