La combinazione di acido bempedoico ed Ezetimibe riduce LDL nei pazienti diabetici
Uno studio di fase 2 verifica se una pillola a dosaggio fisso combinato possa abbassare in modo sicuro il LDL colesterolo nelle persone con diabete di tipo 2.
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Uno studio di fase 2 verifica se una pillola a dosaggio fisso combinato possa abbassare in modo sicuro il LDL colesterolo nelle persone con diabete di tipo 2.
Uno studio di primo utilizzo nell'uomo a dosi multiple crescenti mette alla prova Contraloid, un peptide orale progettato per disassemblare gli oligomeri tossici di beta-amiloide associati alla malattia di Alzheimer.
Un articolo teorico mette in discussione l'uso improprio e diffuso dei "reps in reserve" come indicatore dell'intensità di allenamento, con implicazioni concrete per la programmazione.
Anche dopo la remissione biochimica, i pazienti con sindrome di Cushing che mostrano una normalizzazione del cortisolo notturno registrano miglioramenti nettamente superiori in termini di umore, energia e qualità della vita.
Gli scienziati identificano una nuova via molecolare che collega gli R-loop nucleari all'infiammazione cronica legata all'età, con un bersaglio farmacologico già in uso clinico.
Una nuova ricerca rivela che FGF21 svolge un ruolo fisiologico nella riduzione dello stress del reticolo endoplasmatico, amplificando la risposta alle proteine non ripiegate attraverso la segnalazione del solfuro.
Un flavonolo ottimizzato mediante chimica farmaceutica, denominato F-4N, mostra una potenza senolitica 50 volte superiore a quella della quercetina e risolve la fibrosi polmonare in modelli animali.
Le cellule staminali del cordone ombelicale umano e i loro esosomi contrastano l'atrofia muscolare indotta dal desametasone tramite le vie del recettore degli estrogeni in modelli murini e cellulari.
Una storica review pubblicata su Lancet traccia i progressi esponenziali nei biomarcatori, nell'imaging, nella genetica e nel trattamento dell'AD — delineando al contempo ciò che resta ancora da conquistare.
Gli scienziati hanno sviluppato iHOTT, un modello di organoide umano che combina cellule tumorali di pazienti e cellule immunitarie corrispondenti, per studiare le interazioni tra glioblastoma e sistema immunitario e testare nuove terapie.
Una review del 2025 mappa tutti i principali progressi terapeutici nella SSc, dalla terapia cellulare CAR-T19 alle strategie di precisione guidate da biomarcatori che prendono di mira la fibrosi e la vasculopatia.
Un'analisi globale di ampio respiro, condotta nell'arco di 33 anni, rivela che le malattie cardiometaboliche e neurodegenerative dominano la perdita di salute nella fascia d'età in più rapida crescita.