Il Virus Mortale delle Zecche Innesca la Morte delle Cellule Epatiche Attraverso un Nuovo Percorso Ferro-Autofagia
SFTSV hijacks RNA methylation to drive iron-dependent ferroptosis in liver cells, revealing a potential new antiviral therapy target.
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SFTSV hijacks RNA methylation to drive iron-dependent ferroptosis in liver cells, revealing a potential new antiviral therapy target.
Un inquinante derivato dai pneumatici in gomma, presente nelle acque, provoca danni epatici attraverso apoptosi, infiammazione e alterazione delle vie del metabolismo lipidico nei topi.
Un piccolo trial randomizzato indica che il litio a basso dosaggio è fattibile e ben tollerato nei pazienti con FTD, aprendo la strada a studi di efficacia su scala più ampia.
Nei topi ovariectomizzati che simulano la menopausa, la supplementazione a basse dosi di litio ha ripristinato la forza muscolare, la densità ossea e la sensibilità all'insulina.
Uno studio pilota RCT ha rilevato che il litio a basso dosaggio ha rallentato il declino della memoria verbale di circa il 50% rispetto al placebo in adulti anziani con deterioramento cognitivo lieve, sebbene i risultati non abbiano raggiunto la significatività statistica.
Una meta-analisi del 2025 su 15 RCT rileva che il litio riduce i tentativi di suicidio e i suicidi portati a termine, sebbene i risultati non raggiungano la significatività statistica.
L'attività del CD38 aumenta con l'età, riducendo i livelli di NAD+ e accelerando il declino tissutale. Nuove ricerche indicano gli inibitori del CD38 come promettenti agenti terapeutici anti-invecchiamento.
Bloccare la proteina circadiana REV-ERBα aumenta il NAD+ cerebrale e protegge dalla patologia tau nei topi, rivelando un nuovo bersaglio terapeutico.
Una nuova strategia vaccinale che prende di mira il CD38 ha migliorato la funzione fisica, la cognizione, il metabolismo e i livelli di NAD+ nei topi anziani — con sole poche iniezioni.
Un sottotipo di macrofagi con elevata espressione di CD38 accelera la progressione da insufficienza renale acuta a malattia renale cronica depletando il NAD+, innescando la senescenza delle cellule tubulari e la fibrosi.
Un fattore di crescita naturalmente sovraregolato nella sepsi riduce il danno renale attivando le difese antiossidanti e frenando l'infiammazione e la coagulazione.
Una revisione scientifica di riferimento mette in discussione il dogma dell'"effetto di interferenza", dimostrando che l'allenamento combinato di resistenza muscolare e resistenza aerobica può coesistere e persino migliorare le prestazioni.